Per Natale regalate una pianta: ecco qualche consiglio

Natale è ormai alle porte. Ad annunciare il suo arrivo sono le molte luci colorate in città e non solo. I profumi dei dolci natalizi insieme ai mille colori delle molteplici decorazioni creano un’atmosfera gioiosa e di festa ma prima ancora di serenità. Come ogni annola scelta dei regali si fa sempre più limitata nel tempo e con idee spesso ridondanti. Trovare l’idea speciale per ognuno, che ci soddisfi in pieno, è sempre un’impresa difficile. Perché quest’anno non pensare di regalare una pianta a Natale? E se poi chi la riceve la tratterà bene, potrebbe essere anche un dono per il balcone o il giardino una volta finite le feste. Ma come fare a scegliere quella giusta?

Purtroppo, le piante, spesso,sono considerate regali minori. Difficili da reperire o limitate nella varietà. Ma se ci pensiamo bene, non è proprio così. Se cercate bene con gli occhi, potete trovarne ovunque, dal supermercato al garden center, al vivaio specializzato per i più esigenti. Oggi è ancora più facile anche con i diversi siti specializzati in materia. Primo problema, la reperibilità, risolto.

Avete mai pensato che in una casa una pianta da sola, decora una stanza da soli, donando colore e luminosità, con i suoifiori e le suefoglie, spesso anche variegate? Altro fattore importante, alcune piante, con la loro presenza, migliorano la qualità dell’aria dell’ambiente nel quale si trovano. Assorbono anidride carbonica e rilasciano ossigeno.

Cerchiamo allora di farle diventare un regalo comune ma non di minore importanza. Per chi ama il giardinaggio, sicuramente, una pianta speciale sarà un regalo molto gradito. Per chi ha un gusto raffinato per forme e colori, piante con foglie variegate e decorazioni brillanti sulle stesse, saranno una sorpresa inaspettata.

Come scegliere la pianta da regalare a Natale

elleboroPer prima cosa, dovete conoscere bene la persona alla quale regalerete la o le piante. Ha un’abitazione spaziosa? Vive in un piccolo appartamento? Ha un giardino, un balcone, un terrazzo? Lo spazio è un fattore importante. La Alocasia è una pianta tropicale con numerose varietà in commercio. La più comune è conosciuta come “orecchie d’elefante” per la dimensione delle sue foglie. Capirete che questa pianta richiede ampi spazi per essere ospitata. Una sua varietà più piccola ma altrettanto affascinante è la Alocasia sanderiana, con le sue foglie a forma di V, con nervature dai colori chiari e sfondo verde scuro. La parte inferiore della foglia  può essere rosso scuro, violaceo.

Se il vostro caro possiede uno spazio aperto dove potrà mettere a dimora il vostro dono al termine delle festività, potrete regalare un rosmarino, allevato a forma di piramide. Un pianta comune ma con una forma insolita. Facile da coltivare in giardino e utile in cucina per molte ricette. Il rosmarino può avere innumerevoli varietà, prostrato, strisciante, eretto e con fiori bianchi, lavanda chiaro o scuro.

Siete rimasti privi di idee e a corto di tempo? La stella di Natale, o Euphorbiapulcherrima,  o ancora poinsettia, sarà il vostro asso nella manica. Facile da trovare, economica, con colori dal rosso vivo, al bianco, al giallo e per gli amanti delle rarità con variegature e foglie increspate. Difficile da mantenere nel tempo. Tollera con difficoltà le correnti d’aria e l’aria troppo asciutta. Non ama la luce dirette del sole. Solo alcuni fortunati, con il pollice verde, riescono a preservarla nei mesi successivi e a farla rifiorire. La potrete trovare in ciotole, ad alberello, in vasi piccoli e grandi, basse e alte. Ricordate di innaffiarla con parsimonia ma regolarmente. Se volete conoscerla più a fondo, leggete questo approfondimento sulla stella di Natale.

Per chi ancora non la conoscesse, la rosa di Natale o Helleborus o, comunemente, elleboro, può essere un regalo ideale per chi ha un balcone ombreggiato durante l’estate. Resiste benissimo al freddo dell’inverno anche se tenuta fuori, necessita di poche attenzioni. Simboleggia la purezza e la rinascita. I suoi fiori possono presentarsi con colori dal verde al bianco al rosa, semplici doppi, a fioritura tardiva. Se volete conoscerla più a fondo potete leggere questo articolo sull’elleboro.

Al pari dell’elleboro, potreste regalare un ciclamino. Penserete che anche questo sia un regalo banale. Ma vi sbagliate. Se cercate le particolarità, questa è una pianta, che con gli ibridi da giardino, può offrirne a profusione. Tra gli aspetti caratteristici, noterete le foglie con le nervature di colore chiaro su fondo scuro. Ma anche queste possono essere molto diverse. Per i suoi fiori, si apre un mondo impensabile. Fiori semplici, doppi, rosa, rossi, bianchi, scarlatti, con i margini ricci, più alti, con varietà nane.

Per chi non ha molto spazio e si limita ad un davanzale o ad una mensola, un vaso, anche piccolo, con uno o più bulbi può essere un’idea semplice ma accattivante. Potrete trovare gli Hippeastrum , chiamati comunemente ma erroneamente Amaryllis. Grandi bulbi che fioriscono con grandi fiori con un o stelo robusto, con colori, dal bianco al rosso, al rosa, con tante variegature in mezzo. Se, invece preferite, fiori più piccoli, potreste provare i Galanthusnivalis, con le sue piccole campanule bianche ricadenti, raccolte in piccoli ciuffetti. Oppure, ancora i narcisi, anche questi dai più piccoli ai più alti, profumati e no, con fiori dal bianco al giallo, con molte variazioni.

ciclaminoOltre alla rosa di Natale, vi potranno offrire anche il cactus di Natale. Non è ne un errore ne una presa in giro. Si tratta della Schlumbergera. La troverete facilmente in piccoli vasi, con molti fiori e le sue foglie carnose simili alle foglie di una cactacea. Ma non stupitevi se in qualche angolo di giardino, si presenterà grande e rigogliosa. Di facile coltivazione, con fiori persistenti a lungo sulla pianta, ideale se il destinatario o la destinataria hanno poco tempo da dedicarle.  Vive bene in ambienti interni ma anche all’esterno. Non teme il gelo.

Sulle porte di molte abitazioni potrete trovare in questi giorni delle ghirlande con delle bacche lucide, bianche e foglie verdi. Nella simbologia natalizia la pianta del Viscum album, comunemente nota come Vischio, è simbolo di fortuna e buon augurio. E’ un arbusto che vive ospitato da un’altra pianta, sulla quale si aggrappa saldamente. E’ un sempreverde  che non ama le temperature basse ma che preferisce ambienti soleggiati.

Per rimanere nella tradizione natalizia, non può mancare il Ruscusaculeatus, o comunemente il pungitopo. Un arbusto sempreverde, originario della macchia mediterranea, dalle foglie verdi scure, con le estremità pungenti. Da non confondere, come spesso viene presentato anche in siti che parlano di verde con l’Ilex. Anche questo un arbusto sempreverde con bacche rosse ma che può raggiungere i dieci metri di altezza, anch’esso tipico del Natale. Troverete maggiori informazioni al riguardo in in questo articolo.

Se cercate una pianta originale potrete provare con la Adonidiamerrillii, anche nota come Palma di Natale. Meno comune delle precedenti ma più singolare. Deve il suo nome alle bacche rosse che produce in questo periodo dell’anno. La potrete tenere all’aperto nei mesi caldi per poi ripararla in ambienti protetti nei mesi freddi.

Anche una orchidea può essere un bel regalo. Molto elegante, dai tanti colori e dalle tante forme e dimensioni. Aggiunge un tocco di eleganza alle tavole imbandite per i pranzi e le cene di Natale. Per chi volesse conoscerla meglio, e avere maggiori informazioni sulla cura potrete trovare maggiori informazioni in questo approfondimento.

Infine, se conoscete davvero bene il vostro caro o cara, potrete provare con piante all’apparenza più difficili ma di molte soddisfazioni per i loro estimatori. Sto parlando dei bonsai e delle piante grasse. Quest’ultime da dividere in cactaceae e succulente. Se il destinatario del regalo ama molto le piante e ha tempo da dedicar loro, potrete scegliere un bonsai nelle sue molte variazioni. Una pianta speciale che necessita di cure speciali. Se altrimenti, non ha tempo e un pollice meno verde, andrà benissimo una “pianta grassa”, con meno esigenze e più rustica.

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