moonlight gardens, la delizia dei nottambuli

Un giardino al chiaro di luna è un giardino che è stato progettato per essere goduto in notturna. La notte esalta le piante con il fogliame argenteo, grigio, serico e riflettente, predilige  i fiori bianchi o dai colori freddi che appaiono brillare alla luce della luna piena, così come valorizza le piante aromatiche e la fragranza dei boccioli odorosi che con i loro profumi riempiono l’aria dopo il tramonto.

moonlight garden, come li chiamano gli appassionati inglesi, sono giardini che si animano al calar del sole e prendono vita con riflessi bellissimi e morbidi profumi che galleggiano nell’aria notturna e attirano falene e  lucciole per l’impollinazione. Nella notte i profumi, sottili o pronunciati, sembrano più dolci e inebrianti di quelli del giorno, forse perché la rugiada li fissa più del calore e il buio ottunde  gli altri sensi, rendendo l’olfatto protagonista di questo viaggio suggestivo.

Gli elementi più insignificanti di un angolo verde, qui diventano presenze importanti: vialetti di ghiaia di colore chiaro rischiarano le nostre passeggiate al chiaro di luna; rustiche erbe aromatiche – come menta, timo strisciante, timo cumino e timo limone, santolina, salvia argentea – disseminate ad arte lungo i sentieri ci regalano il loro profumo se sfiorate dai passi.

Il concetto orientale del giardino al chiaro di luna è materia antica: i cinesi hanno creato i moonlight garden come luogo di meditazione  e un tempo uno di essi, conosciuto come Bagh Mahtab, adornava le notti del Taj Mahal in India. Sul finire del XIX secolo l’interesse per i giardini notturni ha contagiato anche l’ Occidente e molti membri dell’alta società ne hanno voluto uno per  le loro dimore. Un esempio storico di “giardino bianco” è quello realizzato negli anni ’30 dalla scrittrice Vita Sackville-West a Sissinghurst Castle, nel Kent, ma potete ammirarne un altro più vicino tra le “stanze” ideate negli anni ’60 dall’architetto Russel Page per i Giardini della Landriana, a Tor San Lorenzo vicino a Roma.

Molti di questi giardini comprendono fontane con giochi d’acqua o semplici vasche acquatiche, con la doppia funzione di riflettere la tenue luce a disposizione e riempire l’aria di suoni discreti e piacevoli che favoriscono il relax.

Per un progetto di questo tipo la collocazione è molto importante:  ovunque il giardino si trovi, il luogo non deve essere ombreggiato da alberi ad alto fusto o da strutture che ostacolano il passaggio della luce naturale della luna (e di conseguenza, di giorno, del pieno sole); per la scelta della location sarà necessario valutare con cura anche l’impatto di fonti di inquinamento luminoso, di case vicine o lampioni.

Prima della messa a dimora delle piante alcuni preferiscono disporle  nel giardino con i loro contenitori, per controllarne la resa alla luce della luna e infine deciderne la collocazione finale.

Vi consigliamo di disseminare il verde di piccole luci a led o globi luminosi di un tono smorzato e soffuso, in modo da poter godere del giardino anche nelle notti senza  luna, o quando il cielo è coperto.

Per il vostro giardino notturno avete a disposizione molte varietà vegetali, che se  possono sembrare quasi insignificanti alla luce del sole, dopo il tramonto si trasformano magicamente  in sfolgoranti protagoniste della notte. Selezionate le piante anche in base alla zona climatica di residenza,  sceglietele con diverse altezze in modo da creare scenografie composite;  mixate quelle a fioritura precoce, intermedia e tardiva in modo che il giardino sia meraviglioso in primavera come in autunno.

Completate l’effetto appendendo un piccolo scacciapensieri che risuoni con la brezza notturna e una panca da giardino: avrete creato un luogo magico dove godere la notte in calma contemplazione.

Le piante da scegliere

Oltre alle varie specie di Mirabilis (Belle di notte), erbacee tuberose ricoperte di  grandi foglie lucide e ricche di fiori anche di due colori diversi, ci sono moltissime varietà di piante a fioritura notturna, molte delle quali con infiorescenze  bianche, (il colore al buio sarebbe inutile o quasi) e profumate per attirare le falene:

  • Tra le Solanacee le diverse specie di Datura (stramonium, innoxia, meteloides ecc), con grandi fiori a tromba profumati, e le affini Brugmansia sp.
  • Le Oenothera sp, erbacee americane molto fiorifere, chiamate dagli inglesi ‘Evening Primrose‘, “primule serali”.
  • Il Nyctanthes arbor-tristis o “Gelsomino notturno” e il Cestrum nocturnum “Gelsomino greco” che produce bacche bianche e prima fiori giallo-verdastri, che sbocciano soltanto di notte, emanando un profumo molto intenso e assente di giorno.
  • La Nicotiana alata, piantina dalle foglie grandi, tondeggianti, a cuore e dai fiori molto profumati, soprattutto di notte.
  • L’Alyssum, pianta tappezzante, per creare bordure come pizzi bianchi dal profumo di miele.
  • Il Dianthus plumarius: con il suo piacevole profumo di chiodi di garofano è assolutamente delizioso.
  • La Zaluzianskya capensis, detta anche Nycterinia, una Scrophulariacea annuale, originaria del Sudafrica, dai fiorellini piccoli ma profumatissimi di notte, nota all’estero come ‘Night Phlox o Night Candy‘.
  • L’Ipomoea alba L., chiamata anche fiore di luna o vite luna, profumata come il talco,  dai fusti rampicanti spinosi e grossi fiori bianchi che si aprono solo di notte.
  • L’Hemerocallis sp, dai fiori simili a gigli.
  • Il Silene nutans, i cui fiori profumati si aprono di sera e soltanto per tre notti, Silene alba e Silene noctiflora L.: piccole annuali dotate di fiori profumati che si aprono anch’essi di notte, appartenenti alla famiglia delle Caryophyllaceae.
  • Due Cactacee adatte a climi caldi: l’ Epiphyllium oxypetalum che fiorisce di notte e può raggiungere i 3 mt d’altezza e il Selenicereus grandiflorus, o “Regina della notte”dall’infiorescenza grande e profumatissima di vaniglia, sensibilissima alla luce.

Infine vi suggeriamo anche alcune piante “non vespertine” decorative di giorno come di notte, che potreste comunque prendere in considerazione per un “giardino bianco”: Hibiscus, Impatiens walleriana, Magnolia Stellata, Clematis montana rubens e Clematis Huldine,Caladium (per il disegno delle foglie), Viburnum opulusPalla di neve, Cistus albidus L.Echinacea “White Star”, Salvia coccinea “White Nymph”, margherita Shasta, le argentee  Senecio Cineraria “Dusty Miller”,Helichrysum italicum (dal leggero’aroma di curry), Phalaris arundinacea , Stachys byzantinaArtemisia abrotanum e Artemisia versicolor ‘Sea Foam’, Asparagus densiflorus “Emerald Fern” ; Cleome hassleriana “Spider flower” e infine calendule, zinnie, peonie e rose bianche.

Lascia un commento