Loropetalum: vere scintille di colore per il tuo giardino [part 2]

Riprendiamo a parlare del Loropetalum, con alcuni consigli sulla cura di questo variopinto arbusto di origine orientale, che regala piacevoli contrasti di colore al nostro giardino. La sua resistenza alla siccità, combinata con una bassa predisposizione alle malattie, lo rendono adatto per spazi verdi a bassa manutenzione.

Le annaffiature

Se le piante più giovani a terra o quelle in vaso vanno annaffiate con cura durante la stagione più calda, evitando che il terreno si asciughi completamente, al pari degli esemplari più vecchi dotati di maggiore apparto radicale, nel resto dell’anno esse sopportano senza problemi la siccità come temono il ristagno dell’acqua. Una buona pacciamatura alla base della pianta contribuirà a mantenere il terreno fresco e con la giusta umidità.

La pacciamatura

La pacciamatura con corteccia di pino è consigliata sia per preservare la pianta da sbalzi termici, sia per conservare un po’ del titolo acido ottimale nel terreno.

La concimazione

Ogni 3 o 4 mesi in autunno e primavera si consiglia di aggiungere al terriccio del concime granulare a lenta cessione, specifico per rododendri e piante da fiore.

La potatura

I Loropetalum hanno uno sviluppo tendenzialmente allargato e compatto, con i rami giovani disposti in senso orizzontale al terreno, e normalmente non richiedono potature. Tuttavia se avete bisogno di modellare la pianta per eliminarne i rami che fuoriescono dalla chioma regolare, oppure per limitarne la crescita, è meglio potarla subito dopo la fioritura. Una scelta corretta della cultivar al momento dell’acquisto vi permetterà di limitare al massimo questo tipo di intervento, pur mantenendo la dimensione desiderata. Vanno invece cimate le estremità dei rami solo quando siano state danneggiate da gelate o da periodi di grande siccità, per permettere loro di germogliare nuovamente.

Le malattie

Il Loropetalum non è pianta di norma soggetta a parassiti o malattie, mentre è sensibile al marciume radicale provocato dal ristagno idrico di un terreno male drenato.

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