l’italia verde: 5 giardini da non perdere

Il nostro paese ha tante oasi di pace e bellezza, nate dalla passione di scienziati, nobili e viaggiatori e che spesso circondano ville e castelli. Scopriamone qualcuno!


Ventimiglia: Giardini Botanici HanburyVentimiglia: Giardini Botanici Hanbury
Adagiato sul promontorio di Capo Mortola, un tempo coltivato a vigneti e ulivi, sorge uno dei giardini più famosi d’Italia per la notevole presenza di piante provenienti dalla fascia tropicale e subtropicale di tutto il mondo. Creati nell’Ottocento da sir Thomas Hanbury (e oggi gestiti dall’Università di Genova) sono un luogo di grande fascino. Tra le collezioni più importanti ci sono le acacie ed eucalipti australiani; cactus e agavi americane; euforbie e aloe africane; agrumi di antiche varietà indo-indocinesi. (ndr: ne avevamo scritto più ampiamente in un guest post qui)

Firenze: Giardino TorrigianiFirenze: Giardino Torrigiani
Copre un’area di quasi 7 ettari questo meraviglioso parco privato, il più grande d’Europa all’interno delle mura cittadine. Con un originario “impianto all’italiana”, fatto di aiuole delimitate da siepi, è stato arricchito nell’Ottocento dal grande parco “all’inglese”. Ideale per passeggiate rilassanti, alla scoperta di un eccezionale patrimonio di alberi centenari: cedri, un raro Fagus tricolor con foglie che, in controluce, appaiono rosate; un gigantesco Ginkgo bilobae una quercia di 300 anni.
Da non perdere la visita al vivaio con le serre, antiche e moderne, dove vengono custodite piante da interno e da esterno di origine mediterranea e subtropicale.

Trieste: Parco del Castello di MiramareTrieste: Parco del Castello di Miramare
Questo giardino costiero occupa 22 ettari del promontorio di Grignano, vicino a Trieste. Voluto nel 1800 dall’Arciduca Massimiliano D’Asburgo, forma una sontuosa cornice verde intorno al Castello di Miramare. Grazie al folto bosco di Pinus nigra austriaca, che protegge il parco dalla bora, qui crescono specie esotiche e mediterranee. Percorrendo la pergola, ornata da un glicine secolare, si giunge al laghetto delle palme e al lago dei cigni. La parte più spettacolare? I giardini terrazzati all’italiana: dal punto più alto, d’estate, si assiste alla fioritura di specie in tutte le nuance del grigio e dell’azzurro.

Stra (VE) Parco di Villa Pisani
Proclamato Parco più bello d’Italia nel 2008, quest’oasi di verde occupa un’ansa di undici ettari lungo il fiume Brenta, in Veneto. Creato nel Settecento da una nobile famiglia veneziana, riprende da una parte il modello di Versailles e, dall’altra, la tradizione veneta del brolo (giardino cintato). A est dei viali di ippocastani si trova, invece, il famoso labirinto circolare settecentesco, con un percorso interno di 990 metri! Tra gli alberi secolari: tigli, faggi rossi, Maclura pomifera, Ginkgo biloba e tre platani di 200 anni. Sono aperte alla visita anche tre serre (una calda e due fredde) che ospitano piante esotiche.

Lacco Ameno, Parco idrotermale di NegomboLacco Ameno, Parco idrotermale di Negombo
Dove mettere a dimora piante rare provenienti da tutto il mondo? Il duca Camerini, viaggiatore e appassionato di botanica, nel 1946 sceglie la baia di San Montano (isola di Ischia, Napoli) e crea un parco di sei ettari, tuttora di proprietà della famiglia e rivisitato dal paesaggista Ermanno Casasco. L’area comprende una zona subtropicale con palme,Encephalartos, Macroziama, Cycas e un centenario Ficus magnolioides. Il tutto costellato da una ventina di piscine termali. Dal 1998 nel parco ci sono opere di artisti contemporanei, come Arc-en-ciel dello scultore Arnaldo Pomodoro.

 

Scritto da Martina Lucchi e Maddalena Scalabrin di sTreet Italia: da giovani esperte in Architettura del Paesaggio, Martina e Maddalena si occupano con passione di verde e riqualificazione urbana.

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