Come coltivare le fresie: come e quando piantare i bulbi

Simbolo del mistero nell’Europa del Sud e incarnazione della nostalgia nell’Europa del Nord, siamo tutti d’accordo quando viene consigliato di regalare una fresia per un primo incontro dove non si conosce la persona che ci attende. Nel nome, rende omaggio al naturalista africano vissuto lo scorso secolo F. H. Theodor Freese. Basta guardarla per innamorarsene. I motivi sono tanti: perché ha foglie sottili che richiamano la forma dei nastri. E perché ha fiori di colori intensi, sgargianti e perfino sfumati, che emanano un intenso profumo e somigliano molto a delle trombe. Per questo, i fioristi ne apprezzano le forme e le fragranze, infatti è molto facile avvistarla come fiore reciso in bouquet fioriti. Gli amanti del verde la coltivano sul terrazzo o sul balcone.

Bulbosa dai mille colori

Nel nostro Paese è possibile riconoscere una specie di fresia spontanea di colore canarino. Ma nel mondo sono davvero tante le fresie nate da ibridazioni che hanno le tonalità più disparate. Pianta erbacea perenne, è una bulbosa che può vantare almeno quindici specie botaniche. Vederla in fiore è facile nel periodo compreso tra la metà della primavera alla fine dell’estate. Ama dare il meglio di sé in terreni soffici e ben drenati, purché sia riposta in luoghi soleggiati, altrimenti la fioritura dei suoi bulbi non è particolarmente generosa. Per questo, teme il gelo. Infatti spesso si coltiva in vaso per poterla poi riporre in spazi riparati o interni nel periodo invernale.

 

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Esigenze

L’acqua? Non richiede frequenti annaffiature: le è sufficiente “bere” anche una volta a settimana. E comunque potete cominciare a diradare le annaffiature quando le foglie cominciano ad appassire: è un segnale della pianta per dirvi che sta entrando nel periodo del riposo vegetativo. È questo anche il momento giusto per fornire il giusto concime alla pianta (2 volte al mese, è ottimo lo stallatico da sciogliere nell’acqua delle annaffiature). La riproduzione avviene per seme, in primavera. Pianta sana, teme solo il marciume radicale e la fusariosi (malattia provocata da funghi, viene alimentata dal clima caldo–umido e dai ristagni idrici).

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