la camelia sasanqua o camelia di natale

La Camelia Sasanqua (famiglia delle Theaceae, nome derivato dall’appellativo giapponese Sazanka) viene chiamata anche camelia di Natale ed è apprezzatissima da appassionati e collezionisti per la sua fioritura invernale, che si verifica tra il mese di novembre e i mesi di gennaio e febbraio, quando raramente ci sono concorrenti che possano pareggiarla in bellezza.

Sempreverde originario delle foreste del Giappone meridionale, la Camelia sasanqua venne introdotta in Europa dai mercanti olandesi un paio di secoli orsono. I giapponesi la usano per il tè, mentre dai semi ricavano un olio utilizzato come lubrificante, per usi alimentari e cosmetici.

I suoi fiori spesso sono un po’ meno vistosi di quelli delle camelie di specie japonica e reticulata ma più numerosi e diffusi e alcuni di essi possono essere profumati; semplici o doppi, di colore bianco, rosato oppure di un bel rosso fuoco brillante illuminato al centro dall’oro degli stami gialli, spiccano particolarmente sul fogliame lucido verde scuro.

Tra varietà e cultivar oggi ne esistono circa 300 varianti. Tra le più conosciute la sasanqua Narumigata la Kanjirô, la Cleopatra, l’Hana Jiman, la Krimson King, la Bonanza, la Fukuzutsumi.

Le camelie sono piante dalla vita lunga (300 anni) e dalla crescita lenta (4-5 mt); sono piuttosto rustiche e in giardino sopravvivono discretamente alle temperature al di sotto dello zero (fino a -15°C) ma non sopportano il vento, la neve sulle foglie e il clima torrido dell’estate. L’unica precauzione, in vaso come in terra, è quella di provvedere a una pacciamatura alla base degli arbusti in modo da prevenire d’estate i colpi di calore e la disidratazione, d’inverno il congelamento: il terreno una volta gelato diventerebbe refrattario alle annaffiature. Specialmente per i primi due anni dalla messa a dimora infatti è bene provvedere a irrigare regolarmente la pianta per farla attecchire, in terreno da sottobosco, ricco di sostanza organica e sicuramente ben drenato, scegliendo una posizione a mezz’ombra. Evitate assolutamente l’acqua calcarea e i terreni argillosi.

La potatura come la cimatura si pratica d’inverno dopo la fioritura ed è utile per eliminare infiorescenze sfiorite e rami secchi o malati, oppure per modificare il portamento della camelia. Le camelie invernali possono essere usate per comporre siepi o rivestire muri.

Abbinamento con altre piante

I fiori della Camellia sasanqua si accompagnano bene con tutte quelle piante che producono bacche nella stagione fredda, come l’Agrifoglio (Ilex aquifolium), l’Ardisia e la Skimmia japonica. Bellissime combinazioni nascono anche dall’accostamento con il fogliame ornamentale e le fioriture di altre perenni come le Hosta, le Heuchera, Rododendri e Ortensie. Seguendo un gusto un po’ più orientale si possono abbinare ad Azalee, Iris e Gardenie ma anche col bambù del paradiso (Nandina domestica) e gli Aceri giapponesi.
Per altre informazioni sulle camelie e sulla loro coltivazione vi segnaliamo anche questo post del blog.

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