Giardini pensili
"Copertura a verde" è il termine che indica la progenie dei giardini pensili o tetti giardino che hanno contraddistinto e reso memorabili molti ambienti urbani nei periodi più felici della storia delle civiltà e dell’architettura, dall’antica Babilonia, fino alle realizzazioni odierne di Patrick Blanc.
La valenza ambientale, architettonica e di arredo delle coperture trova sempre maggiori estimatori e e conquista ogni giorno maggior valore.
Le coperture a verde si possono distinguere in due tipologie principali:
- A verde estensivo, caratterizzate da un ridotto fabbisogno nutritivo ed apporto energetico, bassi spessori e pesi, costi contenuti per l'installazione e la gestione;
A verde intensivo, caratterizzate da un continuo apporto energetico, pesi di un certo rilievo e costi più elevati sia di installazione che di gestione.
Le differenze sostanziali fra queste due tipologie consistono nell'apporto energetico richiesto e nel costo globale, ossia del ciclo di vita, che comprende l’installazione, la gestione e gli eventuali rinnovi periodici che possono variare di molto da una tipologia all’altra.
Le scelte progettuali possono, quindi, ben combinare tali diversità, principalmente lo strato vegetativo, il substrato colturale, lo strato di drenaggio, come anche il sistema di alimentazione idrica, al fine di definire di volta in volta la soluzione che meglio risponde alle esigenze della committenza.
Le coperture a verde estensivo sono caratterizzate da un ridotto spessore del substrato e da specie vegetative impiegate, generalmente costituite da Sedum, piante perenni ed erbacee, accomunate da elevata capacità di rigenerazione, autopropagazione e resistenza allo stress idrico e termico.
Gli inverdimenti estensivi vengono utilizzati particolarmente su coperture piane di grandi dimensioni, come pure su falde anche con pendenza elevata.
Le coperture a verde intensivo richiedono una manutenzione frequente, regolari apporti nutritivi ed assidua alimentazione idrica.
Le specie impiegate sono erbacee perenni, prative, suffrutici, cespugli, fino a comprendere, ove tecnicamente fattibile, anche alberi.
Tra gli aspetti innovativi di questa tipologia devono essere innanzitutto citati il ridotto spessore dello strato colturale.
L’inverdimento intensivo viene impiegato per la realizzazione di veri e propri giardini su qualsiasi tipo di superficie pensile: tetti, terrazze, parcheggi interrati, box.
L'attenta progettazione è essenziale ai fini del corretto funzionamento e dell'integrazione degli elementi e degli strati che devono comporre il sistema organico di tenuta e copertura a verde. Necessaria per una corretta progettazione è la completa conoscenza del funzionamento globale per la determinazione delle caratteristiche dei singoli elementi.
I vantaggi di un giardino pensile:
- Creazione di nuove superfici fruibili: gli spazi altrimenti inutilizzati acquistano una nuova vita e possono essere utilizzati in diversi modi, dal gioco al relax.
- Maggior durata della copertura: la vita media dello strato impermeabile aumenta perché protetto dagli sbalzi termici, dai raggi ultravioletti, dalla grandine e dal gelo.
- Aumento dell’isolamento termico: con la copertura a verde, la variazione termica è molto contenuta, con un conseguente isolamento termico. Il miglioramento delle condizioni microclimatiche interne all’edificio, garantisce considerevoli risparmi sui costi energetici di condizionamento e di riscaldamento.
- Aumento del valore degli immobili: la realizzazione di superfici a verde pensile determina un aumento del valore dell’immobile.