giardini acquatici: il fascino verde di stagni e laghetti

Sono molti gli appassionati di piante acquatiche che allestiscono vasche nel proprio giardino o sul terrazzo, oppure curano un acquario “verde” come importante elemento d’arredo della casa.
All’aperto il giardino acquatico diviene ben presto un angolo incantevole e affascinante, dove dimenticare lo stress quotidiano, contemplando nella bella stagione i fiori colorati e l’andirivieni indaffarato di libellule e farfalle attratte dallo specchio d’acqua.
E costruirlo è relativamente semplice.

Allestire una vasca per piante acquatiche

Se non possiedi già una vasca in muratura, occorre prima di tutto scegliere la forma, le dimensioni e la collocazione della vasca, con l’accortezza di non posizionarla  troppo vicino a piante da fusto e cespugli alti (che ne sporcherebbero l’acqua continuamente con i detriti caduti). Il luogo dello scavo deve essere in piano, vicino ad una presa d’acqua, esposto alla luce diretta del sole almeno per mezza giornata.

Per costruire il laghetto per le piante puoi utilizzare fogli flessibili in materiale plastico oppure vasche già pronte in fibra di vetro.

Nel primo caso ti consigliamo il PVC in doppio strato:

  • scava la buca necessaria, con i lati inclinati verso il centro, liberala di pietre, radici e oggetti appuntiti che potrebbero danneggiare il materiale plastico;
  • rifiniscila con uno strato alto due dita di sabbia bagnata;
  •  rivesti fondo e pareti con il telo, fissandone momentaneamente al terreno, con pietre, il bordo eccedente di circa 20 cm;
  • riempi tutto molto lentamente d’acqua: il suo volume farà aderire perfettamente il rivestimento alle pareti e al fondo della buca eliminando le pieghe del telo.
  • Infine ricopri il materiale plastico appiattito al bordo della buca con pietre lastricanti.

Sotto le pietre potresti  far passare il canale del troppopieno, per eliminare l’acqua in eccesso, utilizzabile anche per l’attraversamento del cavo di alimentazione di una pompa di sollevamento (del tipo a basso voltaggio) e di eventuali lampade di illuminazione della vasca.

Se hai intenzione invece di utilizzare una delle vasche prefabbricate per laghetto artificiale reperibili nei negozi di giardinaggio, devi tenere conto della proporzione tra la misura della superficie dello specchio d’acqua e la sua profondità.

Per creare un buon habitat alle piante acquatiche, le vasche sino a 9 mq devono avere una profondità superiore ai 45 cm, mentre quelle con superfici maggiori possono raggiungere una profondità massima di 60 -75 cm. Ricrea sul suolo la forma della vasca da incassare nel terreno (puoi utilizzare una corda per questo), poi scava la buca con la profondità necessaria e inseriscila. Puoi terminare rialzando il terreno circostante a più altezze, volendo movimentare la composizione del tuo giardino acquatico con un piccolo ruscello o una bella cascata.

Copri quindi il fondo in vetroresina con un substrato di terriccio misto a ghiaia e torba, poi riempi la vasca d’acqua. In tutti i casi, è meglio prevedere a circa 20 cm di profondità dei supporti per le “piante da bordo”, come il Cyperus longus, il Myosotis scorpioides, la Scutellaria Galeri culata, la Veronica anagallis. Se avrai poi l’accortezza di collocare le piante acquatiche in contenitori di vimini o legno, ancorati sul fondo del laghetto, potrai facilmente estrarle per ricoverarle al chiuso durante gli inverni più rigidi, oppure per sfoltirle e ripiantarle.

Quali piante scegliere?

In generale le piante acquatiche si possono dividere in”idrofite” (dalle radici completamente sommerse o galleggianti, foglie e fusti immersi o semi-immersi, amanti dell’acqua profonda), ed “elofite” (le cui radici quasi sempre sommerse crescono dove l’acqua è più bassa e mantengono fusto e foglie decisamente sopra il pelo dell’acqua).

Piante acquatiche sommerse

Queste piante attecchiscono bene tra i 15 e i 45 cm di profondità (esemplari adulti) e comprendono molte specie, tra le quali le più apprezzate sono la Ninfea con le sue oltre 50 specie (Nynphaea in vr.) e il Fior di loto (Nelumbo nucifera), la cui fioritura dà il meglio di sé solo in totale esposizione al sole. Tra le piante idrofite, con le radici che penetrano nel substrato vi sono anche: il bellissimo limnantemo (Nymphoides peltata),  Elodea canadensis, Myriophyllum, Glyceria maxima, Marsiilea quadrifonia, e Callitriche stagnali; mentre  Azolla caroliniana, Lenticchie d’acqua (Lemna minor o Lemma gibba), Ranuncolo d’acqua (Ranunculus), Erba pesce (Salvinia Natans) Castagna d’acqua (Trapa Natans), sono piante che hanno radici natanti.

Piante elofite ossigenanti

Le piante elofite o palustri, in sinergia con i batteri nitrificanti, sostituiscono rapidamente l’ossigeno consumato  e svolgono un’utile funzione depurativadell’acqua: sono le piante utilizzate sempre di più nei biolaghi per la depurazione degli inquinanti. Tra di esse troviamo anche il riso (Oryza sativa), il papiro (Cyperus papyrus), le specie dei generi Hottonia palustrisPhragmites – come la canna palustre – e Typha – come la stiaccia – i carici (Carix in vr.), il giunco di palude (Schoenoplectus lacustris e mucronatus), il giunco fiorito (Butomus Umbellatus), il giglio d’acqua (Iris pseudocorus) l’erba saetta (Sagittaria Sagittifolia), il giavone (Echinochloa Crus-Galli) e altre. Queste piante vegetano negli ambienti umidi, su terreni prospicienti gli stagni, con la base parzialmente immersa nell’acqua, e fioriscono tutta l’estate fino a ottobre.

Il giardino acquatico può ospitare anche pesci, utili perché golosi di zanzare o di detriti biologici che si depositano nella vasca: l’habitat nello stagno può essere ideale per pesci rossi, spinarelli, tinche, carpe, ma prima di scegliere ti consigliamo di rivolgerti ad un esperto per trovare la soluzione migliore.Infine, vi consigliamo di introdurre nello stagno i minuscoli  ciclopini (crostacei utili contro le zanzare).

La gran parte delle piante acquatiche sono rustiche, quindi resistenti al gelo e alle basse temperature: tuttavia le specie esotiche più decorative – come alcuni tipi di ninfee – nei periodi freddi vanno ricoverate in ambienti riparati con temperature superiori ai 12 °C.

Il giardiniere dovrà quindi preparare per tempo il laghetto ai rigori dell’inverno, rimuovendo le foglie morte per evitare la formazione (e l’imprigionamento sotto il giaccio) dei gas nocivi prodotti dalla decomposizione; poi dovrà portare al riparo le piante più sensibili agli sbalzi termici, a seconda del caso, in vasi con 25-30 cm d’acqua o interrate in contenitori di sabbia e torba, annegati in cache-pot  con qualche centimetro d’acqua.

I Mini Pond

Se ti è venuta la voglia di un giardino acquatico ma non possiedi un terreno dove ospitarlo, puoi sempre seguire la tendenza urbana dei mini-pond: una valida variopinta alternativa miniaturizzata alle vasche, adatta agli spazi limitati deiterrazzi e dei balconi cittadini. Basta scegliere con cura contenitori alti e impermeabilizzati, secchi e tinozze, selezionare le piante adatte, e collocarli nella giusta esposizione di luce e di temperatura, curandone la manutenzione regolare.
Ma dei mini pond parleremo in modo più approfondito, con un nuovo post dedicato.

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