Firenze, che dei giardini storici è la regina

In qualità di giardiniere a Firenze mi sembra doveroso dover fare almeno un accenno ai meravigliosi giardini storici e orti botanici di cui è disseminata questa bella città – e i suoi dintorni – dai tempi del Rinascimento, quando nelle ville medicee i migliori architetti e artisti del tempo venivano incaricati di progettare scenografici spazi verdi.

La tradizione di realizzare sempre nuovi giardini d’autore nelle più belle residenze cittadine e toscane si è protratta fino alla prima metà del ‘900, grazie anche alla presenza della committenza inglese e di personaggi del calibro di Pietro Porcinai, attraverso i quali l’arte del giardino ha potuto evolversi e perpetrarsi fino ai giorni nostri.

Di questi veri e propri monumenti all’aperto inseriti in una cornice unica al mondo, ci rimangono molti esempi, alcuni dei quali privati e non visitabili, nascosti tra le mura cittadine o nelle viuzze che s’inerpicano sulle colline di Firenze.

Qui di seguito la mia personale selezione di alcuni dei parchi e giardini fiorentini accessibili al pubblico, con l’invito a chi non l’avesse già fatto di andare a vederli se possibile nel periodo dell’anno più appropriato, quello della fioritura, o in occasione dei piccoli e grandi eventi che periodicamente vi vengono organizzati durante la bella stagione:

Giardino di Boboli Il parco alle spalle di Palazzo Pitti nel cuore di Firenze, il modello mediceo per i giardini di tutta Europa, magnifico e imponente, romantico, un vero e proprio museo all’aperto, popolato di statue antiche e ornato di grotte e di grandi fontane, secondo lo stile della vita di corte

 

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Giardino dell’Orticoltura. A nord di Firenze, tra via Bolognese e via Vittorio Emanuele, il giardino con la sua bellissima serra liberty, la loggetta rinascimentale e i percorsi botanici sperimentali, dal 1862 accoglie le esposizioni di orticultura, con lo scopo di promuovere”la cognizione delle buone pratiche orticole”

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Giardino Torrigiani. Quasi sette ettari pe il più grande giardino privato d’Europa all’interno della cerchia delle mura di una città. Famoso dal ‘500 come orto botanico, viene ristrutturato e ingrandito agli inizi dell’800 dal marchese Pietro Torrigiani che ne fa un parco romantico all’inglese secondo la moda dell’epoca, con tanto di simbologia massonica e torrino neogotico alto 22 mt.

 

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Giardino Bardini. Per molti uno dei più belli per via dello scenografico digradare per terrazzamenti sul panorama della Firenze storica, si affaccia con Villa Bardini e i suoi musei su via dei Bardi e Costa San Giorgio, su per la collina di Montecuccoli, ed offre pergolati di glicini, angoli raccolti, il giardino all’inglese, arredi architettonici e sentieri romantici.

 

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Giardino dell’Iris. Adagiato sul versante Est di Piazzale Michelangelo, anch’esso gode di un panorama su Firenze unico al mondo. Gli Iris spuntano alla metà di marzo, e il giardino è aperto dal 25 aprile al 20 maggio. Inaugurato nel 1957 come sede del Concorso Internazionale per le migliori varietà di Iris, il ‘Premio Firenze’, è stato arricchito da donazioni estere e da una vasta collezione di Iris storiche.

 

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Giardino delle Rose Anch’esso si trova ai piedi di Piazzale Michelangelo, in Viale G. Poggi (dal nome dello stesso architetto che ne fu autore nel 1865). Aperto tutto l’anno, questo giardino terrazzato è incredibilmente bello nei mesi di fioritura dei roseti. Dal 1998 comprende anche un’oasi giapponese Shorai, donata a Firenze dalla città gemellata di Kyoto. Il giardino ospita anche una serie di sculture dell’artista francese Folon.

 

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Giardino Corsi – Annalena Nel 1791 il Marchese Tommaso Corsi acquistò in Oltrarno, di fronte al Giardino di Boboli, il terreno conosciuto come “orto dei Mori”, dando incarico all’architetto G. Manetti ai primi dell’800 di realizzare quello che si può considerare il primo esempio di giardino romantico a Firenze. Notevole, oltre alle piante secolari, il tempietto del Canto, le statue e gli arredi in puro stile neoclassico che rafforzano l’atmosfera incantata di questo luogo nascosto.

 

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Parco delle Cascine 160 ettari per il parco cittadino più grande, in riva all’Arno. Nel ‘500 era la tenuta agricola, con caseificio e riserva di caccia, di Cosimo de’ Medici. Con il passaggio ai Lorena del Granducato di Toscana, il parco divenne sempre più un luogo di passeggiate e di svago – come lo è ora – aperto al pubblico in occasioni particolari. Disseminato di monumenti e impianti sportivi, il parco vanta una vasta collezione di alberi secolari.

 

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Parco della Villa di Castello. Considerato dal Vasari “uno dei giardini più ricchi d’Europa” è il miglior esempio di “giardino all’italiana” giunto intatto sino a noi secondo i canoni di Leon Battista Alberti, e fa parte del complesso della vila medicea che ospita l’Accademia della Crusca, in quella che una volta era la periferia fiorentina. L’impianto di origine quattrocentesca è disposto sulle attuali tre terrazze geometriche digradanti, su progetto di Nicolò Tribolo, mentre ancora si possono ammirare i magnifici arredi del ‘500 (come la Grotta degli Animali o la fontana del Tribolo) e l’agrumeto con le belle limonaie.

 

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Photocredits:
foto principale, Giardino Torrigiani,Giardino delle Rose, Giardino Corsi Annalena, Giardino Orticoltura e Giardino dell’Iris da wikipedia sotto licenza Creative Commons autore: Sailko
foto Giardino della Villa Medicea di Castello da wikipedia di Giusto Utens
foto Giardino dell’Orticoltura di:

foto dei parchi Cascine, Bardini, Silvia Orso

 

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