EXPO 2015: fari puntati su orti, giardini e verde urbano

Assieme al cibo e all’agricoltura, e in nome della sostenibilità, anche verde urbano, orti e giardini sono tra i veri protagonisti di una serie di installazioni temporanee, progetti permanenti e appuntamenti internazionali che in occasione di EXPO 2015 (info e biglietti Expo 2015 qui), coinvolgono tutta la città di Milano per la durata di sei mesi, dal 1° maggio al 31 ottobre.

Il tema dell’Esposizione UniversaleNutrire il pianeta – energia per la vita” si presta molto bene a riflessioni e iniziative di rilancio delle politiche agricole e ambientali a tutela del territorio, con un buon impatto – sia economico che ecologico – sulla qualità della vita e del paesaggio.

Il verde e il paesaggio protagonisti ad EXPO Green

verde urbano a Expo 2015Sotto il profilo paesaggistico EXPO 2015 parte proprio dalla riqualificazione del sito espositivo milanese con il progetto EXPO Green e l’intento di creare un “polmone verde” tra i più grandi d’Europa, utilizzando prevalentemente specie autoctone e a bassa manutenzione.

L’area verde che a Milano Rho Pero ospita l’Esposizione Universale dovrebbe coprire alla fine circa 200.000 mq, integrando 12.000 alberi, 85.300 arbusti, 107.600 piante acquatiche e 151.700 erbe aromatiche, con piazze e spazi verdi situati nei punti strategici d’ingresso (tra i quali il Giardino delle farfalle, la Porta delle via d’acqua, la Piazza del lago) attrezzati per la sosta e il relax, una collina riservata alla vegetazione mediterranea, otto fra orti o giardini (hortus), e infine una cintura esterna di boschi a disegnarne il perimetro.

E se ad esempio anche il VI Congresso mondiale degli Agronomi si tiene per la prima volta in Italia proprio all’EXPO, è sempre da qui che prendono il via numerose opere paesaggistiche permanenti a cui tutti i professionisti ed operatori del verde – anche quelli come il sottoscritto non direttamente coinvolti – guardano con grande interesse. Sono progetti destinati a comporre progressivamente una rete di luoghi e aree naturali utilizzabili per trasformare e qualificare il territorio.

Il network delle Vie d’Acqua

Tra di essi vi è anche il controverso progetto delle Vie d’Acqua, un insieme di interventi di riqualificazione e valorizzazione di percorsi, parchi e spazi rurali nella cintura ovest della città, destinati a collegare le zone più centrali anche al Ticino, al Lago Maggiore e al Parco Reale di Monza, fino al Parco Agricolo Sud Milano e al Parco delle Groane. Gli interventi, in via di ridefinizione proprio per le polemiche, dovrebbero coinvolgere spazi verdi e circuiti ciclabili, oltre allo storico reticolo idrico (la Darsena, il Naviglio Grande, il Canale Villoresi, le Dighe di Panperduto, i vecchi fontanili e le chiuse leonardesche).

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Gli orti urbani di Italia Nostra

Al sistema EXPO Italia Nostra contribuisce con la sua rete degli orti urbani, uno dei suoi progetti più importanti, candidato al programma europeo “LIFE” per ambiente ed efficienza delle risorse. Nata nel 2006, la rete di Italia Nostra è in continua espansione (si parla di oltre 3 milioni di mq di orti urbani nel 2013) e coinvolge ad oggi già 30 città. Tra i comuni della rete anche la nostra Firenze.

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I 100 giardini per Expo 2015 e l’horticultural tourism

I “100 giardini per Expo 2015” è un’altra iniziativa molto interessante: si tratta di un circuito di itinerari turistico culturali tra orti, frutteti, agrumeti, vigneti e parchi storici tra i più belli d’Italia, sia privati che pubblici, all’insegna dell’“horticultural tourism”. Il circuito (con guida stampata annessa) è ideato e gestito da “Grandi Giardini Italiani” e comprende vere e proprie “chicche” altrimenti inaccessibili ai visitatori: solo in Lombardia se ne contano 38, che in occasione di EXPO 2015 faranno rete per la prima volta con i siti di altri enti d’eccellenza come il Fai (Fondo Ambiente Italiano) e la ReGis (Rete dei giardini storici). In tutto sono 122 i siti verdi da visitare, distribuiti in 12 regioni del Bel Paese (compresa naturalmente la Toscana), con in più il Canton Ticino.

L’itinerario che parte dall’Expo di Milano tocca i magnifici giardini all’italiana di Villa Arconati (Bollate, MI) e di Villa Litta (Lainate, MI) prosegue nello splendore di Villa Carlotta sul lago di Como, Isola del Garda (BS) ed il Giardino di Villa Sommi Picenardi (Lecco), e include le Isole di Brissago (CH).

La rete si allarga quest’anno con l’ingresso di nuovi giardini tra i quali l’Oasi Zegna a Trivero, il labirinto monumentale di Franco Maria Ricci a Fontanellato, la Collezione Rossini di Briosco, il parco del Castello di Miradolo a S.Secondo di Pinerolo e i Giardini Vaticani e le Ville Pontificie di Castel Gandolfo.

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