erbacce in giardino, perché no?

“…Segnalazioni sulla presenza di topi, rettili e altri animali che proliferano nella vegetazione”.

Scriviamo oggi di un tema molto simpatico, criticato da molti e compreso da pochi… Le erbacce!

Spesso ci capita di leggere segnalazioni e lamentele in merito al programma di manutenzione comunale sullo sfalcio di alcune aiuole che “inghiottiscono” panchine e marciapiedi.

Questo “sistema aiuola-abbandonata” ha creato un nuovo habitat e richiamato animali la cui presenza è forse discutibile in città, ma è pur sempre vita.

L’Amministrazione non avrà investito molto in manutenzione, ma in questo modo l’abbandono non ha prodotto solo sporcizia e degrado, bensì, vita!

Flora e fauna s’insediano nelle nostre città spinte da necessità, curiosità, ricerca di cibo che spesso si dimostra più facile soprattutto per la flora perché portata dal vento!

galisonga-malva-cicuta

Le erbacce sono specie vegetali ritenute di basso valore botanico-ornamentale, ma sono quelle che riescono a sopravvivere meglio nella moderna giungla urbana.

Cemento, asfalto, pavimentazioni impermeabili… le erbacce germinano, crescono, fioriscono e producono seme per diffondersi senza problemi, rigogliose, tenaci, caparbie, mostrando il massimo del loro splendore e della loro frugalità ai passanti che noncuranti di così tanta tenacia sotto ai loro piedi passeggiano spesso criticando la gestione comunale!

Piante che nascono, crescono e si riproducono velocemente, come se conoscessero il loro destino. Piante generose che crescono in condizioni estreme, luoghi impervi dove nessun’altra pianta crescerebbe e per questo uniche nel loro genere.

phytolacca-piataggine-malva

Piante dalle mille potenzialità, mi piace pensarle come le “piante del futuro”. Ora non dico niente di nuovo, ma ho sempre pensato che queste malerbe da sarchiare, asportare, diserbare non fossero altro che Super-Piante pulsanti di vita e da utilizzare al pari delle altre!

Il cambiamento climatico lo dimostra: quando si progetta, vanno fatte scelte pertinenti e sostenibili e ora queste piante si stanno riscattando perché più rustiche, temerarie e combattive delle altre che da sempre sono state coccolate e viziate da noi tutti nei giardini!

garofano-parietaria

Cicuta, Garofano di bosco, Galinsoga, Ranuncolo strisciante il Centocchio che crea meravigliosi cuscini; l’Ortica, la Romice, il Senecio, la Piantaggine, la Correggiola, Ajuga la Phytolacca, la Pulmonaria, la Buddleja e tante altre più o meno attraenti, ma sicuramente incredibili!

Piante che ritroviamo nelle discariche, in siti bombardati come scrive il botanico Richard Mabey in “Elogio alle erbacce”, lungo le ferrovie, nei porti, lungo i marciapiedi…

Piante che meritano di essere valorizzate e messe sullo stesso piano di quelle catalogate come “ornamentali”.

specie arboree arbustive infestanti

Lancio una proposta ai vivaisti e progettisti: produciamo e usiamo sempre più piante “funzionali”!
Il clima cambia, la sensibilità ambientale anche, quindi dobbiamo adeguare anche i nostri giardini al tempo che passa.

tarassaco-ranuncolo-romice-senecio

Libri:
Elogio delle erbacce, Richard Mabey (editore Ponte alle Grazie)
Cucinare le erbe selvatiche, i doni della natura nei nostri piatti, Davide Ciccarese (editore Ponte alle Grazie)
Flora ferroviaria (Edizioni Florette, Chiasso 2010)

blog.leiweb.it

Con piacere oggi pubblichiamo il contributo di Martina Lucchi e Maddalena Scalabrin di sTreet Italia: da giovani esperte in Architettura del Paesaggio, Martina e Maddalena si occupano con passione di verde urbano e riqualificazione urbana.

sTreet è anche su: www.riqualificazioneurbana.com

Comments
  • Cristiana Betti
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    Io ho addirittura un vivaio di erbacce, per cui sono certamente favorevole alla loro coltivazione in giardino, ma purtroppo cè una grande ignoranza in materia: piante come la robinia, l’ailanto e la fitolacca non sono assolutamente da incoraggiare perchè contribuiscono alla distruzione della flora autoctona, già a rischio a causa dell’agricoltura industriale.

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