Cos’è la dipladenia e come si coltiva e si cura

La dipladenia è una pianta che può essere coltivata con facilità nel proprio giardino o terrazzo, particolarmente apprezzata per la forma e la consistenza delle sue foglie sempreverdi ma anche per la copiosità della sua fioritura e non ultimo per la semplicità delle attenzioni che necessita.

La dipladenia appartiene alla famiglia delle Apocynaceae. E’ una pianta rampicante, dal fogliame brillante, persistente, adatta a climi temperati, originaria delle foreste del sud America. Poco nota fino a pochi anni fa, oggi sono molto comuni su terrazzi, balconi, oltre che in giardino. Hanno un incredibile capacità e velocità di accrescimento e riescono a stupire per la quantità di fiori che riesce a produrre da aprile-maggio fino ai primi freddi autunnali. Numerose sono le varietà e anche i nomi con i quali viene commercializzata: Dipladenie, Sundaville, Mandeville, Allamande. Tutte molto somiglianti, con piccole differenze ma con le esigenze colturali, aspetto e portamento comuni.

Cos’è la dipladenia e come si coltiva e si cura

dipladenia-2Come indica già il nome, la dipladenia è originaria precisamente della Bolivia, anche se diverse sono le specie che si trovano in Ecuador. Crescono velocemente e proprio per questo sono particolarmente adatte anche per le cassette da balcone, dalle quali ricadono generosamente, adornate dai loro fiori colorati in quantità. Se vivete in zone costiere o in città con microclimi più miti e avrete la cura di mettere la dipladenia a dimora in piena terra, riuscirete a vedere di cosa sono capaci, riescono ad arrampicarsi per diversi metri dal suolo velocemente e con facilità.

La dipladenia riesce a crescere bene anche nelle zone di mezz’ombra, in questa circostanza però produrrà meno fiori, dato che preferisce sicuramente posizioni particolarmente calde e luminose. È una pianta che teme il gelo quindi non dovrà mai essere esposta ad una temperatura inferiore ai 5-8 ° C, motivo per cui è consigliato proteggerla dal gelo durante la stagione invernale.

La dipladenia è particolarmente apprezzata da molti proprio grazie alle sue foglie sempreverdi, lisce, corpose e per i fiori imbutiformi di colore bianco, rosa o rosso a seconda della specie, che riescono a sbocciare sia durante la stagione estiva che il periodo autunnale.

Solitamente, viene coltivata per rallegrare il giardino con cascate di fiori variopinti rampicanti sui muri o ricadenti sui balconi. La sua coltivazione è davvero semplice, sono sufficienti pochi accorgimenti per riuscire ad ottenere una vegetazione rigogliosa unita ad abbondanti fioriture.

Come substrato di coltivazione, la dipladenia preferisce terreni sciolti e ben drenati, ricchi di sostanze nutrienti. Poiché è una pianta dalla crescita rapida, ha necessità di avere concimazioni frequenti e ben misurate durante la primavera e l’estate, le stagioni nelle quali “consuma” di più. Questo comporterà anche la necessità, per le varietà con maggiore vigore vegetativo, di frequenti potature, per mantenere la sua forma ordinata.

Dipladenia: consigli potatura

Il fiore della dipladenia cresce sui rami nuovi quindi è importante alleggerire la pianta con potature consistenti alla fine dell’autunno, quando la pianta andrà in riposo vegetativo, in questo modo eviteremo anche di avere rami lignificati e spogli, soprattutto nella parte inferiore. In primavera avremo nuovi getti sani e vigorosi con un gran numero di fiori. Da aprile-maggio è necessario, anche in base all’esposizione, irrigare con frequenza, in modo che il terreno riesca ad asciugarsi prima dell’innaffiatura successiva. Sono piante alle quali non piacciono i ristagni idrici, in quanto temono il marciume radicale.

Le ramificazioni sottili e carnose della dipladenia crescono rapidamente, caratteristica che consente di coltivarla sia in vasi appesi per ammirarne la bellezza, ma anche come rampicante tramite l’utilizzo di tutori e graticci.

Dipladenia: malattie e cura

Nonostante le dipladenie siano delle piante particolarmente resistenti, talvolta possono essere attaccate da insetti dannosi. I principali parassiti sono: il ragnetto rosso, che prolifera in condizioni di caldo asciutto, sarà sufficiente bagnare bene la pianta sulle foglie per allontanare l’ospite indesiderato; la cocciniglia cotonosa o farinosa, in questo caso sarà opportuno intervenire prontamente con interventi mirati.

dipladenia-3Nel caso in cui la pianta sia in un vaso poggiato su una superficie che tende a scaldarsi molto durante le ore più calde della giornata (un pavimento, un muretto, ecc.), meglio rialzarlo di qualche centimetro con dei piedini in modo tale da evitare il contatto diretto con la base d’appoggio che rilascia calore. Il caldo eccessivo, unito a irrigazioni insufficienti potrebbero causare l’ingiallimento delle foglie della dipladenia. All’opposto, anche un’irrigazione eccessiva potrebbe portare ad avere una vegetazione poco brillante e tendente al giallo, ecco perché è importante conoscere bene le proprie piante e le relative esposizioni, così da averle sempre in salute, rigogliose e con abbondanti fioriture. Se avete delle piante in vaso che abbiano almeno due anni, sarebbe opportuno effettuare un rinvaso, per sostituire il terriccio nel quale vive la pianta, aggiungendo sostanza organica, per darle nuova vigoria. Qualora il terriccio dei vasi fosse ormai esausto e privo di nutrienti, avremo piante con poche foglie e con pochi fiori.

Diverse sono le varietà di dipladenia che differiscono per tipologia e caratteristiche, la dipladenia sundaville ha una lunghissima stagione di fioritura che inizia ad aprile- maggio fino a ottobre-novembre; la dipladenia sanderi, produce grandi fiori rosa e con foglie ovali; la dipladenia rossa, sicuramente la più bella visto il colore particolarmente vivace dei suoi fiori; la dipladenia laxa o gelsomino del Cile; la dipladenia splendens, con infiorescenze composte da 4-6 fiori rosa e la dipladenia boliviensis o bianca con abbondanti fiori bianchi con il centro giallo-arancio e profumati.

Essendo una pianta con origini tropicali, della foresta pluviale, sarebbe importante cercare di ricreare una ambiente con elevata umidità, cercando, almeno in interno, di vaporizzare acqua sulle foglie più volte al giorno, soprattutto nelle giornate più calde.

Concime e dipladenia

Come per tutte le piante tropicali e con molti fiori, anche la dipladenia necessita di frequenti e generose concimazioni, come già detto sopra. E’ consigliato usare concimi complessi, composti da azoto, fosforo e potassio oltre che da microelementi che siano da supporto ad uno sviluppo uniforme e vigoroso della pianta. I formulati commerciali disponibili sono molto numerosi, concimi granulari, in barrette, liquidi, biologici, di sintesi, a lenta cessione, di pronto effetto.

Per semplicità d’utilizzo, il concime liquido è forse quello più comune. Potrà essere somministrato tramite annaffiatoio ogni dieci giorni a mano o diluito in acqua e asperso mediante sistemi di fertirrigazione automatica.

Esistono anche preparati adatti per la concimazione fogliare, da nebulizzare direttamente sulla pianta, una valida alternativa che riesce a garantire ottimi risultati se ben combinati, dato che la pianta ha la capacità di assorbire i nutrienti e l’umidità dell’aria attraverso le foglie.

Showing 6 comments
  • ANNY
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    Buongiorno, ho piantato in terra piena la Dipladenia, al cimitero, su consiglio del vivaista, poiché la tomba è posta al sole e non potendo passare tutti i giorni non necessita di molta acqua. la trovo una pianta bellissima, forse un po’ sprecata per il piena, cosa mi consigliereste in merito?

    • Redazione
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      Potrebbe mettere una piantina tappezzante da sole con poche esigenze e più contenuta, es. phyla nodiflora. o lippia repens. Sicuramente il suo vivaista saprà dirle dove trovarla nella sua zona.

  • Carla Pagani
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    Mi hanno regalato una dipladenia bianca che ho messo sotto il mio portichetto che ha il sole il pomeriggio. Con questo caldo la annaffiavo regolarmente ma poi mi hanno,detto di non bagnarla troppo
    ma mi pare che i fiori stiano appassendo velocemente. Non ho capito ancora se necessita di annaffiature abbondanti o meno … grazie. Carla.

    • Redazione
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      Buona sera, in questo periodo di gran caldo, la dipladenia, come le altre piante, necessitano di innaffiature regolari e sufficienti a bagnare bene tutto il vaso e non solo la parte terminale o superficiale. Altrimenti le piante deperiranno velocemente o daranno risultati deludenti, oltre a soffrire di bruciature sulle foglie e ingiallimenti diffusi. Saluti

  • Francesca
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    Buongiorno, ho diversi vasi di dipladenia rossa nel mio giardino di campagna in zona collinare in centro Italia. Le piante sono esposte a sud, quindi con il sole per la maggior parte della giornata. Ora però iniziano a presentare macchie marroni sulle foglie: ho messo palline di argilla nel fondo dei vasi per trattenere acqua, poiché so che la pianta ha bisogno di innaffiature abbondanti. Forse non è la giusta soluzione? grazie per il consiglio che potrete darmi.

    • Tiziano Codiferro
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      La dipladenia ha bisogno di innaffiature frequenti in estate, soprattutto dopo un caldo intenso come quello degli mesi di luglio e agosto. L’importante è che la pianta non abbia ristagni d’acqua, questi potrebbero creare marciumi radicali e danni alla pianta. Le macchie marroni potrebbero essere, o bruciature da eccessiva esposizione ai raggi solari, oppure, se più tendenti al nero, eccessive annaffiature e asfissia delle radici.

      Saluti,
      Tiziano Codiferro

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