Come avere cura della dracena: consigli utili sul tronchetto della felicità

La Dracena, nota anche come tronchetto della felicità, è un genere, al quale appartengono oltre quaranta specie. Tra queste alcune sono molto comuni come piante da interno, altre, invece, possono essere esemplari da giardino dalla forma estremamente singolare. In entrambe i casi, si adattano molto bene all’ambiente nel quale sono inserite, tanto in appartamento o ufficio che sia, tanto in giardino.

Caratteristiche della dracena

dracena-fragransLa dracena appartiene alla famiglia delle Liliaceae. Le origini di alcune specie sono americane, di altre africane. Di questa famiglia fanno parte anche molti altri generi altrettanto comuni, alcuni commestibili, come asparago o aglio e cipolla, altri ornamentali, come Fritillaria, Cordyline, Aloe o Tulipani.

Gli esemplari di Dracena, in genere sono molto longevi. Non è raro incontrarne di Dracena Draco, di Dracena Rostrata o simili. Questo è dovuto in gran parte alla semplicità di coltivazione e alle poche esigenze che richiedono.

Tutte le varietà di dracena sono sempreverdi e presentano un portamento o arborescente, tipo albero, o arbustivo, simile ad un cespuglio. In genere, hanno foglie lunghe, coriacee e più o meno sottili. I colori del fogliame vanno dal verde, al grigio, con marginature e variegature di numerosi tipi, dal giallo al rosso, al verde chiaro.

Se coltivata in interno, la Dracena raggiunge altezze limitate, fino ai due o tre metri. In esterno, in piena terra, può facilmente toccare i sei metri di altezza, con una chioma espansa e densa.

Fusti eretti, larghi e legnosi sono, in genere, il loro tratto distintivo,  su cui sono inserite le foglie. Gli esemplari con almeno otto/dieci anni di vita sono capaci di produrre delle infiorescenze a forma di spiga, dal colore bianco/giallo. Difficilmente riescono ad avere fiori, se coltivate in ambienti chiusi, come abitazioni o uffici.

Tutte le specie della dracena

Vediamo adesso solo alcune delle specie più diffuse.

Dracena marginata. Una delle piante più elementari da coltivare in ambiente chiuso. Presenta tronchi sottili, dai quali spuntano dei ciuffi di foglie leggere, rivolte, in forma di arco, in direzione del suolo. Possono avere marginature colorate di rosso e variegature all’interno della foglia. Occupa poco spazio, se coltivata in vaso.

Dracena draco. Indicata per essere coltivata in terra o in vaso ma all’aperto. In regioni come la Toscana, può raggiungere altezze limitate ma nel suo habitat naturale, le Isole Canarie, facilmente supera gli otto metri. Le foglie sono molto coriacee, dal colore verde-grigio.  Può avere un tronco solo con una chioma compatta, oppure un tronco solo con ma con diverse branche.

Dracena fragans. Ha foglie che possono arrivare al metro di lunghezza. Un  elemento caratterizzante è il colore della sua parte centrale e della marginatura delle foglie che assume tonalità diverse in base alla varietà, “Lindenii”, “Victoriae”, “Massangeana”, ecc.. Diversamente da altre varietà, richiede una maggiore umidità per la coltivazione. Qualora riuscisse a fiorire, produrrebbe un gradevole profumo.

Dracena godseffiana. Originaria delle regioni centrali del continente Africano, ha un portamento ad arbusto, con una “chioma” densa, con fusti rivolti verso il basso o contorti. Ha dimensioni ridotte, Da coltivare in posizione ben illuminata ma non con i raggi del sole direttamente sulle foglie, che potrebbero danneggiarsi.

Dracena sanderiana. Tende a perdere le foglie alla base, con un fusto esile, dalla consistenza simile ad un ciuffo di erba. Con una crescita lenta e poco vigorosa, rimane di dimensioni molto ridotte.

Dracaenaderemensis. Nativa dell’Africa tropicale, ha un portamento arborescente, può raggiungere altezze di circa 5 metri. Difficilmente si possono reperire in commercio se non da rivenditori specializzati. Alcune varietà, “Bausei”, “Souvenir de Augustu Schryer”,”Warneckei”.

Oltre ad essere nota per effetti scenici di sicuro effetto, la dracena ha la capacità, se coltivata in vaso in ambienti chiusi, di purificare l’aria con l’assorbimento di anidride carbonica e con il rilascio di ossigeno, come prodotto di scarto della fotosintesi. Come molte altre piante da interno, anche il tronchetto della felicità è capace di migliorare la qualità della vita negli ambienti in cui viene inserita. Agisce come un vero e proprio filtro naturale per le sostanze nocive presenti nell’ambiente.

E’ una pianta che non richiede particolari operazioni di manutenzione, se non alcuni semplici accorgimenti che sarebbe meglio seguire. A varietà diverse corrispondo dettagli sottili che è sempre meglio conoscere per ottenere i migliori risultati dalle vostre piante. Per questo motivo un potrete rivolgervi a me, per ottenere un aiuto e supporto.

dracena-halapepeIl terreno scelto per la coltivazione della dracena deve essere sciolto e con un buon drenaggio. Evitare ristagni d’acqua, aiuterà nell’eliminare la presenza di marciumi radicali. Anche se queste sono piante con poche esigenze colturali, una corretta concimazione, aiuterà sicuramente ad avere una pianta sana e con una bella vegetazione. Ricordate sempre di non esagerare con i fertilizzanti, potrebbero danneggiare le vostre piante.

Se la vostra pianta è nello stesso vaso da alcuni anni, potrebbe essere il momento giusto di sostituirlo con uno più grande.

In caso di temperature che scendano al di sotto dello zero per periodi prolungati, per le piante in esterno, sarebbe opportuno ripararle almeno con del tessuto non tessuto.  Per le varietà coltivate in interno, la luce è molto importante, evitare quella diretta sulle foglie ma  inserirle in ambienti molto luminosi.

L’innaffiatura della pianta varia con il cambiare delle stagioni. Durante il periodo invernale è sufficiente anche una sola bagnatura a settimana. Nei mesi più caldi dovrà essere intensificata in base alle modalità di coltivazione e alla posizione in cui la pianta si trova..

La potatura si effettua raramente: o per rimuovere rami o foglie secche, oppure per modificare la forma della pianta.

Riproduzione della dracena

La moltiplicazione della dracena si effettua durante la stagione primaverile per talea o mediante riproduzione meristematica. Latalea avrà un fusto di circa 10 cm, con le foglie ridotte di lunghezza e di numero.

Il vaso così creato, dovrà essere chiuso con della plastica trasparente per garantire la giusta umidità alla pianta. Dovrà essere collocato in un luogo luminoso ma lontano dai raggi del sole. Una buona circolazione d’aria nei momenti più caldi eviterà il formarsi di funghi o marciumi..

Quando si saranno formate le nuove foglioline potrete togliere l’involucro di plastica dal vaso. Sarete pronti per effettuare il trapianto in un vaso più grande.

Dracena malattia e parassiti

Tutte le dracene sono molto resistenti ai parassiti. Solo sporadicamente possono essere oggetto di predazioni da parte di cocciniglie o di ragnetti rossi, questi ultimi in ambiente chiuso.

Qualora l’annaffiatura fosse eccessiva, la pianta potrebbe essere soggetta a marciume radicale e del colletto. È molto importante dosare con attenzione acqua e creare per la pianta un buon substrato di coltivazione che eviti condizioni estreme.

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