Cos’è la cocciniglia cotonosa e come eliminarla

Il detto “prevenire è meglio che curare” vale anche in tema di giardinaggio. Soprattutto se parliamo di malattie, c’è un parassita tanto infestante e “caparbio” da rappresentare quasi una emergenza tra le piante. Si chiama cocciniglia cotonosa, è un insetto (dell’ordine del Rhynchota) e riconoscerlo è facile: a prescindere dalla sua dimensione (oscilla da qualche millimetro fino al centimetro), si presenta come un “cappuccio”, uno “scudo” rigido o gommoso (dipende dalla specie) di colore chiaro, soprattutto bianco. Impossibile riconoscere le oltre 100 varietà diffuse in natura, ma le più comuni somigliano molto a degli “animaletti impanati”. Qualcuno ha le corna, altri hanno la coda, ma tutti provocano gravi danni alle piante.

Piante di cui è più golosa

Conifere, vite, agrumi e piante ornamentali sono le piante preferite dalla cocciniglia, “golosa” di linfa contenuta nelle foglie o nei fusti delle piante. La linfa, si sa, è ricca di zuccheri, ma non basta. Perché a sua volta questo parassita nutrendosi produce la melata, una sostanza anch’essa molto dolce che attrae altri insetti parassiti, mettendo sotto costante attacco la povera pianta, anche da parte di altri animali. Ma occorre tenere conto che l’atteggiamento della cocciniglia dipende anche dal suo sesso. In generale, le femmine prossime a diventare “mamme” sono immobili, mentre i maschi spesso sono muniti di ali e, se non le hanno, usano altri modi per darsela comunque a gambe su altre piante da infettare. E spesso purtroppo colpire fiori e arbusti al punto da portarle alla morte.

 

cocciniglia 2

Come metterle KO

Eliminare la cocciniglia dal vostro giardino di casa è possibile. Se seguite i consigli di un maestro giardiniere siete già a metà dell’opera. Come primo passo però munitevi degli strumenti giusti: guanti (per rimuoverle fisicamente) e spruzzino da detersivo (per diffondere mix di acqua e propoli o Sapone di Marsiglia). Ma tenete conto che spesso per evitare il contagio con altre piante, non è sufficiente allontanare l’insetto, ma si deve proprio eliminare la foglia o l’intero ramo, fino ad arrivare a bruciare la malcapitata se l’infestazione ha raggiunto livelli ormai importanti. Perché la cocciniglia odia la solitudine e attacca sempre insieme ad altri componenti della “sua famiglia”. Quindi, se ne vedete una sulla pianta, spulciate ben bene tutte le foglie e i rami, i nodi e qualsiasi intersezione. Anche se il parassita preferisce nascondersi nella pagina inferiore delle foglie, e in tutti quegli spazi che si formano tra la foglia e il fusto che promuove a “ponti” perfetti per spostarsi da un ramo all’altro o da una pianta all’altra.

7 modi per contrastarla

Nella lotta alla cocciniglia, un valido alleato è l’ambiente, da tenere sempre pulito. Ma se vuoi davvero evitare che il tuo giardino ne porti le tracce, devi mettere in pratica alcune mosse:

1) Tenere a distanza le piante, facendo attenzione che si sfiori al più solo il fogliame

2) Evitare affollamento di piante, perché questi parassiti passano facilmente da un ramo all’altro

3) Tieni umido il terriccio: la cocciniglia prospera in ambienti asciutti

4) Nei rinvasi usa solo terriccio fresco e sterile. Al più se non ne possiedi al momento, puoi lavare l’infestazione usando acqua saponata (Sapone di Marsiglia).

5) Attendere di rinvasare i nuovi acquisti: fai trascorrere almeno 2 settimane prima di aggiungere una nuova pianta alla collezione, così puoi verificare se ci sono cocciniglie nei paraggi.

6) Contieni la temperatura, visto che la sua presenza è maggiore in ambienti caldi o torridi.

7) Bagna spesso la pianta in quanto le cocciniglie non resistono all’impatto con l’acqua: infatti, dopo un temporale, si riduce notevolmente il numero di esemplari presenti sull’arbusto.

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