Come coltivare, piantare e potare la pianta di corbezzolo

Il corbezzolo, nome botanico Arbutusunedo, appartenente alla famiglia delle Ericaceae, è un arbusto sempreverde acidofila non obbligata, ovvero tollera bene anche terreni calcarei. Ha il proprio areale di origine nel bacino del Mediterraneo e lungo la costa atlantica Europea fino all’Irlanda, dato il clima temperato dalla corrente del Golfo, particolarmente favorevole.

La pianta del corbezzolo, è degna di nota nel comporre un giardino, in quanto ha la caratteristica di portare nello stesso periodo, l’autunno, sia fiori che frutti.

Caratteristiche e varietà

È una pianta dalla crescita lenta, che in condizioni di clima e di terreno ideali può raggiungere facilmente i dieci metri di altezza. Generalmente, nei giardini, lo incontriamo nella forma di arbusto piuttosto che in quella di piccolo albero. I fiori, che appaiono sulla pianta da ottobre a dicembre, sono delle piccole campanelle, generalmente bianche anche se talvolta con sfumature rosa o verdi.

Sono raccolte in piccoli mazzetti, dal profumo dolce e delicato. I frutti impiegano un anno per essere maturi. Saranno pronti l’autunno successivo alla loro comparsa sulla pianta. I fiori sono molto attraenti per le api, le quali producono un ottimo miele dal loro polline, particolarmente apprezzato. I frutti sono di forma sferica, passano dal verde, al giallo fino al rosso intenso, al momento della loro maturazione. Sono edibili, ricchi di semi, con la polpa carnosa. Possono essere utilizzati per preparare ottime marmellate, succhi e molto altro ancora, oltre ad alcuni distillati.

Il fusto è ricoperto di una sottile corteccia, di colore bruno leggermente tendente al rosso, formata da placche verticali che assomigliano alle squame di un pesce. La corteccia è ricca di tannini, che, una volta estratti, servono come coloranti nella concia delle pelli.

Ne esistono varietà con caratteristiche precise:

corbezzolo-2Compacta”, con portamento ad arbusto di forma compatta e rustico, “Rubra”, con fiori dal colore rosa intenso, “Atlantica”, “Elfing King”, anche questa con crescita contenuta, dalla forma dei rami contorta, molto indicata per la coltivazione in vaso, “Quercifolia”, con foglie simili a quelle di una quercia.

Le foglie persistono sulla pianta tutto l’anno. Hanno un colore verde intenso, più scuro nella parte superiore, più tenue nella pagina inferiore.

In giardino lo si può trovare sia come singolo esemplare arbustivo, dalla chioma rotondeggiante, sia in gruppi a formare siepi della stessa pianta che insieme ad altre piante della macchia mediterranea, con simili esigenze colturali, come mirto, lentisco, leccio, olivo, alloro e simili.

Il corbezzolo ha una crescita piuttosto lenta. È una pianta che richiede poche attenzioni, si adatta bene a molti tipi di terreno, anche se preferisce quelli sciolti, ben drenati e leggermente acidi. Talvolta lo si trova rigoglioso anche su terreni calcarei. Tollera bene anche il salmastro delle zone costiere. Predilige l’esposizione a pieno sole, anche se cresce bene anche in mezz’ombra. Le correnti di aria fredda e le temperature particolarmente basse possono danneggiare seriamente le piante.

Il corbezzolo ha modeste esigenze d’acqua, sopporta bene periodi , anche prolungati di siccità.

È una pianta pollonante, ovvero, se tagliata alla base, si riprende facilmente con nuovi getti dalla base del fusto. Per questo motivo viene spesso utilizzata come pianta da rimboschimento in zone difficili.

In regioni con clima temperato, come la Toscana, il corbezzolo può essere messo a dimora in giardino in quasi tutte le posizioni.  Se invece ci troviamo in regioni con clima più freddo, meglio piantarlo a ridosso di un muro esposto a Sud o, qualora non sia possibile, meglio ripararlo in inverno con opportune protezioni.

Per la messa a dimora delle nuove piante si consiglia di fare una concimazione di fondo in piena terra, in vaso meglio di no, con materiale organico. Poi, nei primi anni dal nuovo impianto, si consiglia una concimazione organica prima della ripresa vegetativa, tra dicembre e gennaio, così da fornire alla pianta delle buone basi per la nuova stagione.

Il corbezzolo lo possiamo moltiplicare con facilità sia con una talea che con dei semi. La semina si effettua alla fine dell’inverno su appositi substrati per la riproduzione e con letti di semina sciolti, ben drenati, umidi, luminosi, lontani da correnti d’aria. Le tale possiamo farle in inverno e necessitano di essere coltivate in vaso per circa due anni prima di essere messe a dimora in piena terra.

Il corbezzolo è poco soggetta all’attacco di parassiti. Tollera male i ristagni idrici, che se continui e ripetuti possono causare marciumi del colletto e o dell’apparato radicale.

È una pianta mellifera, amata dalle api, che in autunno, quando i fiori sono pochi, trovano un’isola felice nella quale nutrirsi con soddisfazione. Spesso, in passato, veniva coltivata ai margini degli orti proprio perché attraendo le api, facilitava l’impollinazione degli ortaggi presenti in quel periodo.

Nello scegliere una pianta di corbezzolo da acquistare, si consiglia di rivolgersi ad un vivaista esperto che fornisca piante di qualità con apparato radicale ben formato e con foglie sane, prive di maculature, talvolta indice di attacchi fungini.

Coltivazione in vaso del corbezzolo

corbezzolo-3Nel caso in cui abbiate un bel terrazzo e desideriate creare un angolo con delle piante mediterranee sempreverdi, sicuramente il corbezzolo è la pianta che fa per voi.  Scegliendo una varietà di quelle sopra indicate a portamento compatto, avrete la pianta giusta. Un valido compagno potrebbe essere un olivo, con simili esigenze e facilità di coltivazione.

Per un terrazzo, ma anche per un giardino, è sempre meglio acquistare una pianta giovane che si adatti gradualmente al nuovo habitat e che non presenti particolari problemi. Successivamente si potrà procedere alla sostituzione dei vasi una volta che le piante saranno cresciute. La preparazione del substrato di coltivazione richiede alcuni accorgimenti: un fondo ben drenato, un terriccio di buona qualità miscelato con pomice, torba e lapillo vulcanico, con pH leggermente acido.

Per l’irrigazione è necessario prevedere un impianto automatico che aiuti la pianta nei primi anni ad ambientarsi e a trovare il proprio equilibrio nel vostro terrazzo. Un’irrigazione ben dosata previene molte patologie. Da non dimenticare assolutamente, una concimazione equilibrata e costante, con prodotti bilanciati correttamente in base alle stagioni.

Corbezzolo: la potatura

Il corbezzolo cresce lentamente e per questo motivo necessita di potature limitate nel tempo. E’ opportuno osservare bene dove si trova la pianta per deciderne di conseguenza le potature per mantenerne la forma e l’ingombro proporzionato alla posizione.

La potatura si effettua generalmente alla fine dell’inverno o all’inizio della primavera, asportando i rami secchi o danneggiati dall’inverno, riducendo la chioma in modo da mantenerla compatta ma permeabile alla luce, così da mantenere una pianta sana e dall’aspetto gradevole. Si consiglia di eliminare anche i rami che toccano terra per migliorare l’aspetto della pianta. Per le piante in vaso, le potature saranno anche inferiori, data la minore crescita rispetto alla pianta in piena terra, ma senza dimenticare di rinnovare progressivamente tutta la pianta, per avere rami sempre verdi. Si ricorda che con potature continue e sostanziose, si riduce di molto il numero dei frutti, che impiegano una anno a maturare, ma anche dei fiori, che vengono portati sui rami dell’anno precedente.

Sulle piante più giovani, si effettuano solo potature di formazione.

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