agrumi in vaso: il ricovero invernale

Se siete tra i fortunati possessori di agrumi in vaso e non vivete in Sicilia, in Riviera Ligure o nelle zone più temperate del Tirreno (ossia dove non si scende sotto i 5°-10°C) in questo periodo dovete iniziare proteggere le vostre piante dal freddo e prepararle per il ricovero invernale. 

Come saprete gli agrumi – con le dovute differenze – non tollerano il termometro al di sotto dello zero e a 9°C rallentano lo sviluppo vegetativo. In linea di massima le piante più sane e in stato di riposo resistono meglio alle temperature rigide. Varietà diverse presentano comunque sensibilità differenti: arance, mandarini e pompelmihanno una tolleranza media al gelo, kumquat e mandarini Satsuma sono i più resistenti,  mentre lime e limoni (tranne il limone Meyer – Citrus meyeri) sono piante molto più delicate.

Se nella vostra zona climatica le gelate non sono frequentissime e l’inverno non è veramente rigido, potete accontentarvi di tenere le vostre piante all’aperto perfettamente pacciamate (e magari con fronde e vasi isolati, avvolti nel tessuto non tessuto), al riparo dai venti, dalle piogge invernali e dalle brinate. Raggruppatele a ridosso di un muro o di un canniccio, sotto una tettoia, in un angolo riparato di un terrazzo a sud o sotto un patio coperto, ed esse vivranno perfettamente.

Agrumi in vaso indoorViceversa  con i climi continentali gli agrumi in vasovanno prima liberati da eventuali parassiti e funghi e poi spostati in ambienti chiusi e luminosi, come lo erano nelle ville antiche le limonaie o “orangerie”:  da ottobre a fine aprile devono svernare in serre fredde (anche di quelle smontabili in policarbonato), verande o comunque stanze ben esposte e prive di riscaldamento, a meno che non si tratti di un riscaldamento antigelo. Sono piante infatti che hanno bisogno di 6-8 ore di luce e che tollerano molto male il caldo secco delle abitazioni, ad eccezione del calamondino (Citrus madurensis o Fortunella japonica), l’unico adatto ad adornare le nostre case riscaldate.

Importante è dare il tempo alla pianta di acclimatarsi dall’esterno all’interno, per evitare che reagisca perdendo foglie e germogli. Si può iniziare gradualmente, mantenendo l’ambiente completamente aperto per qualche giorno, poi aperto solo nelle ore di luce, per finire col chiuderlo regolarmente ai primi veri freddi.  Il procedimento inverso sarà adottato in primavera, prima di ricollocare i vasi all’esterno.

Tutti gli agrumi soffrono le escursioni termiche o gli sbalzi di temperatura e l’ambiente scelto non deve andare sotto i 5°C: il consiglio è quello di aprire le finestre nei giorni meno rigidi e durante le ore più calde, anche per  fare circolare l’aria ed evitare la formazione della condensa,  in modo da evitare marciumi, malattie fungine e proliferazioni di parassiti.

Temperature troppo alte, soprattutto in febbraio-marzo, rischierebbero viceversa di rimettere in moto lo stato vegetativo della pianta, rendendola assai più vulnerabile.

agrumi in vasoCome concime organico da dare in autunno (per l’apporto dell’ azoto di cui hanno bisogno) molti consigliano i lupini (o lo stallatico e il sangue di bue), da spargere in superficie e interrare leggermente prima di ricoverare i vasi per l’inverno.

Alcuni completano l’opera con una leggera pacciamatura di paglia e trucioli, evitando di andare troppo a ridosso del colletto della pianta per evitare marciumi.

Acqua invece non come d’estate, ma una o due volte al mese, o comunque quando il terreno diventa secco: va usata a temperatura ambiente, dopo averla lasciata a riposare 24 ore per eliminare il cloro. Anche in inverno annaffiare con cura tutta la terra del vaso è importante, soprattutto se ci sono frutti, perché la pianta continua ad assimilare acqua e potrebbe iniziare a perdere le sue foglie.

Showing 8 comments
  • Antonio
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    Tiziano,

    Ottimo articolo. Indicazioni precise ed esaurienti.

    Una sola piccola osservazione, del tutto personale.

    Perché Master Gardener e non Maestro Giardiniere che è molto più elegante, nobile e rinascimentale, soprattutto per uno che viene da Firenze?

    Lascia l’inglese a chi non conosce bene la propria lingua e ricorre alla scorciatoia TRENDY.

    Auguri per la tua professione

    Antonio

    • Administrator
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      Grazie Antonio dei complimenti. Il nome di Master Gardener non è tanto un vezzo trendy come potrebbe sembrare, ma manifesta la mia precisa intenzione di essere trovato nelle ricerche google e di rivolgermi anche alle comunità di giardinieri e appassionati stranieri, che hanno una grande tradizione del giardinaggio. Ambizione che purtroppo – come vedrai tu stesso – è un po’ rimasta a metà (per motivi di tempo non riesco infatti a tradurre tutti gli articoli italiani per la versione inglese del blog!). Anche sui social network ho molti contatti con colleghi oltre confine e al di là della Manica e mi piacerebbe trovare sempre nuove occasioni per confrontarmi con loro.

  • luca
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    Buon giorno.. ..ho vari agrumi in vaso e d ‘inverno li ricovero un 2 casette di legno ben illuminate…..alcune soffrono molto x il freddo come il lipo il mano di budda che sono grosse talee non innestate. ..c ‘è un sistema semplice x riscaldarle un pochino ?

    • Administrator
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      Buongiorno Luca, per prima cosa per darle informazioni precise dovremmo sapere in che regione d’Italia si trova e in che località.
      In generale, un sistema semplice per fornire la giusta temperatura alle piante per l’inverno è quello di ricoverarle in un luogo ben riparato ma luminoso ed esposto a sud, in una struttura adeguata e ben costruita, in modo tale che quando ci sono delle belle giornate, l’irraggiamento diretto del sole riscalderà naturalmente le piante.
      Un ulteriore sistema per avere un buon risultato è quello di acquistare e utilizzare delle lampadine ad incandescenza di tipo speciale che forniscano calore con la loro luce e allo stesso tempo anche un irraggiamento luminoso adeguato. Ve ne sono diverse sul mercato e la scelta dipende dalle caratteristiche e dalle misure dell’ambiente oltre che delle piante che deve riscaldare.
      In alternativa si possono usare delle “stufe” adeguate. In ogni caso, generalmente gli agrumi tollerano piuttosto bene il freddo fino ad arrivare a pochi gradi dallo zero, dopo di che è necessario intervenire per aiutarli.
      Mi faccia sapere se può bastare o se necessita di altro.

  • Mascia
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    Salve. Mi é stata regalata oggi una pianta di limoni vorrei maggiori consigli per nn rovinarla. Abito a Fabriano(an) ho messo la pianta sul terrazzo a sud vicino la parete ma per quanto sia coperta da una parziale tettoia,quando pioverà a vento o soffrirà il vento,ne sarà esposta. In questo periodo di gelate ce ne sono quasi ogni mattina e sembrano nn disturbare sia i ciclamini che le viole ma questa bellissima pianta credo sia più delicata. Ho l’ingresso a nord riparato da eventuali pioggie ma nn da forti venti dove potrei metterla sempre accostata al muro..altrimenti mi rimane il garage. Potreste consigliarmi?

    • Redazione
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      Il limone può tenerlo a sud coperto da un telo di tnt in modo che non sia danneggiato dalle gelate notturne. Se la pianta è nuova, dovrà ambientarsi al nuovo sito e per questo potrà soffrire un pò, ma una volta acclimatata non avrà altri problemi.

  • francesca
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    salve ho da un anno un limone e fin ora procedeva tutto bene. vivo nelle Marche e in inverno il freddo si fa sentire ho acquistato un serra e l’ho posizionato fuori nella terrazza dove è sempre stato. sono arrivate alcune gelate -6 -8 ed il limone ha iniziato ad afflosciare le foglie e sono diventate tutte gialle ed i 3 limoni si sono ammorbiditi ho paura che si stia seccando come posso salvarla? ora l’ho riposta in lavanderia dove la temperatura non è tanto calda. vi prego aiutatemi. grazie

  • fabrizio
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    io ho sedici piante di limoni anche abbastanza grandi, ho un problema che non ho il posto al chiuso per l’inverno , qundi li ho coperti con il tessuto non tessuto (tre strati) adesso quando vado a toccare i limoni sono flosci non sono duri e le foglie un po aggrinzite che devo fare ???

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