10 consigli indispensabili per la cura degli alberi di natale in vaso

Se ormai molti si sono convertiti dagli alberi di Natale in vaso a quelli artificiali per questioni di portafoglio o di eco-sostenibilità (tutta da verificare, in termini di ricadute sull’ambiente connesse a produzione e smaltimento dei medesimi), tuttavia esiste ancora uno zoccolo duro di romantici che non può rinunciare al profumo di aghi degli esemplari vivi e vegeti.

In Italia la coltura dell’albero di Natale è concentrata in Veneto e qui da noi inToscana, nelle zone montane (altrimenti incolte e abbandonate) di Arezzo e di Pistoia: tuttavia per questioni di costo importiamo sempre più esemplari ogni anno dal nord e dall’est Europa.


Se come me siete fan dell’abete naturale, cercate almeno di acquistarne uno di vivaio, dotato di apparato radicale in buone condizioni, in modo che la pianta possa superare lo stress del periodo natalizio e vegetare in pace per gli anni a venire, in vaso o – meglio – ben piantata in terra nel vostro giardino.

Dopo le feste gli alberi possono essere collocati per un periodo comunque limitato sui balconi, in contenitore, oppure possono essere piantati nei giardini, tenendo presente che arrivano a crescere fino ai 15-20 metri in vent’anni e che, come tutte le piante, prosperano in condizioni climatiche specifiche, spesso sopra i 1000 metri d’altitudine (come il classico abete rosso) e in zone climatiche continentali.

Nel caso in cui non abbiate la possibilità di collocare l’albero in giardino, finite le festività potrete portarlo ai centri di raccolta indicati dai vivaisti o dai Comuni, che provvederanno al suo recupero trasportandolo in luoghi idonei al suo attecchimento.

Il controllo della specie della pianta e della sua provenienza è importante soprattutto nel caso dell’utilizzo per rimboschimento, proprio per evitare inquinamenti genetici sulle specie autoctone da parte di esemplari estranei alla zona.

La sopravvivenza dell’albero di Natale in appartamento è affidata dunque alle vostre mani, e per curarlo al meglio basta seguire questi 10 consigli di buon senso:

1. Riscaldamento e aria secca sono i principali nemici della salute dell’abete. Sistemate le piante in un luogo luminoso, possibilmente fresco, lontano dalle fonti di calore e al riparo da correnti d’aria.
2. Attenuate lo stress degli sbalzi di temperatura esterno-interno e interno-esterno: per fare ciò mantenete se possibile la pianta in un ambiente non riscaldato come un garage o un portico veranda per 5-6 giorni prima di inserirla all’interno dell’abitazione. Fate lo stesso quando sarà il momento di riambientarla all’aperto.
3. Fate attenzione a non sottoporre le radici a stress meccanici, evitando durante spostamenti e travasi di rompere il pane di terriccio che le avvolge.
4. Mantenete radici e terriccio umidi (ma non fradici) annaffiando regolarmente ogni tre o quattro giorni.
5. Pacciamate con paglia e foglie il vaso anche in interno (oltre che in giardino dopo il trapianto), in modo che l’umidità della terra non evapori.
6. Limitate la naturale caduta degli aghi dovuta all’aria secca, nebulizzando spesso le fronde con acqua fresca.
7. Utilizzate luminarie LED a bassa produzione di calore, per non torturare ulteriormente il povero alberello.
8. Gli addobbi pesanti vanno evitati per non spezzare i rami.
9. Non spruzzate sostanze decorative (per la pianta tossiche al contatto), come la neve artificiale e altri spray ornamentali.
10. Non trattenete tra le mura domestiche la pianta più di 12 giorni, in modo che non attivi la ripresa vegetativa in un periodo, quello invernale, quando invece dovrebbe essere a riposo. Per lo stesso motivo non somministrate sostanze nutrienti o fertilizzanti. Se poi l’albero rimanesse in interni troppo a lungo, non sarebbe più in grado di sostenere nuovamente le rigide temperature esterne.

Mantenere in salute un abete vuole dire poterlo piantare oppure coltivare in vasoper riutilizzarlo come albero di Natale per altri due – tre anni: questo tipo di piante vanno rinvasate annualmente finché mantengono una dimensione tale da essere spostate agevolmente (circa 45cm di diametro e profondità).

Gli abeti possono vivere infatti in vaso solo per periodi limitati, poi vanno trapiantati.

Showing 6 comments
  • CARLO
    Rispondi

    Buongiorno!
    Tengo l’abete in vaso in terrazzo tutto l’anno ed in casa durante il periodo natalizio.
    Noto in questi giorni che la pianta sta soffrendo e molti aghi stanno assumendo un colore giallognolo.
    La bagno regolarmente, però non la rinvaso da due/tre anni.
    Se ricordo bene l’ho acquistato cinque anni fa.
    Può darmi un consiglio su come aiutarla così da poterla riavere in forze per Natale?
    Molte grazie.
    carlo, Genova.

  • Daniele (Cairoli)
    Rispondi

    Salve a tutti,
    approdo sulla vostra rubrica, proprio per un disinteressamento, a parer mio sostanziale. Amo festeggiare il Natale, ma l’ho sempre festeggiato con alberi “sintetici” (2 per la verità che continuano ad esser utilizzati), propro proprio per motivi “ecologici”, però questo anno mi sto chiedendo, dato che i prezzi in fondo sono irrisori, se non sia conveniente comprare un albero naturale, in vaso (VIVO!), come quelli proposti. Purtroppo non ho il pollice verde (ho comprato vaschette di fiori e sono morti!), di conseguenza vorrei sapere se, comprandone uno di questi vivi in vaso, dopo le feste devo avere cure particolari per lui in appartamento, tanto da utilizzarlo per più anni (di mio so che comunque sono alberi tosti e tenaci, essendo dei sempreverdi), oppure lo posso utilizzare una sola vota e poi devo trapiantarlo in natura?Il mio interesse per questo Natale sarebbe di poterlo trapiantare in natura un giorno, però nel qual caso, non saprei comee fare.

    Grazie per una gentile risposta.

  • Carla
    Rispondi

    Salve ho un problema con l’abete, una parte di esso sono caduti tutti gli aghi però è ancora bello su gli altri lati. Cosa devo fare? Ah ce l’ho in vaso fuori al balcone , resta sempre lì.

    • Tiziano Codiferro
      Rispondi

      La caduta di parte degli aghi potrebbe essere dovuta ad un colpo di calore per mancanza di acqua. Oppure potrebbero essere caduti gli aghi nella parte della pianta nella quale non arrivano i raggi del sole. In questo caso, dovrebbe ruotare regolarmente il vaso della pianta per favorire l’irraggiamento solare di tutta la chioma della pianta. Una cosa molto importante sono le innaffiature che devo seguire le necessità della pianta in base all’esposizione al sole e al vento, alla dimensione del vaso, all’età della pianta stessa, alle sue condizioni di salute, ecc..

      Saluti,
      Tiziano Codiferro

  • Ilaria
    Rispondi

    Buona sera, tre giorni fa ho preso un piccolo abete in vasetto, in Germania nella foresta nera. L’ho portato con me a Rapallo(Ge), vorrei cambiargli vaso e tenerlo qui per un paio di anni, dopo di che ho intenzione di piantarlo in un grosso giardino in montagna (1000 m altitudine). Potrei avere qualche consiglio su come curarlo al meglio e farlo diventare bello e robusto? Grazie, Ilaria.

    • Tiziano Codiferro
      Rispondi

      Buona sera, per far crescere sana la sua nuova pianta di abete, deve vedere quanto è grande il vaso attuale e se necessario, cambiarlo con uno più grande. Sul fondo del nuovo vaso potrebbe mettere della pomice, con sopra un substrato professionale, ben drenato, per evitare ristagni idrici e con una buona dose di concime. Il terriccio dovrà essere leggermente acido per facilitare la crescita dell’alberello. Provveda ad effettuare bagnature del vaso regolari, secondo le stagioni, senza esagerare. Saluti e buon giardinaggio.

      Tiziano Codiferro

Lascia un commento